
The chaos
Are you Canadian-born? So speak American English. Would you like to talk with Spanish people? Learn Spanish.
FAQ. Sure no artificial language should be created? Yes, there's no need.
FAQ. Is that the simplest thing? It is, once again, the simplest thing of all.
FAQ. What if that Turkish girl speaks Esperanto too? That won't make her feel better.
Are you German-born? Well, speak German. Would you like to talk with a Russian girl-friend that doesn't speak German? Learn Russian.
Are you Egyptian-born? You can speak Arabic. Would you like to make love to a Turkish girl? You'll do it without speaking Esperanto.
FAQ. No need of being in love with Esperanto? No, the point is that the Egyptian man didn't speak Esperanto.
FAQ. Do you usually say French words while making love? Yes, when I make love to French women.
FAQ. Why? Because making a conversation in French is the best way of having a contact with a French-born woman.
FAQ. When you speak French with a French woman, what kind of event occurs to you? I share a whole dictionary with a woman possessing it.
FAQ. What if that woman speaks Esperanto with you? We'd be exchanging mere sounds.
FAQ. French words are sounds as well. Yes, but the sounds haunting the human beings living in France have always been languages.
FAQ. Each one a language? No, everyone being a word made an entire dictionary called 'language'.
FAQ. So every Esperanto word as well made an Esperanto language. No, because nobody ever saw Esperanto people.
FAQ. Not easy to be found? Nowhere to be found. There were never Esperanto people on Earth.
FAQ. Why? Because one Polish doctor never founded an Esperanto race.
FAQ. How many Polish doctors would be required to found an Esperanto race? No Polish doctor could ever found a race.
FAQ. What do you mean by Esperanto? I never meant anything by Esperanto.
FAQ. What did they mean by Esperanto? One man coined this word. Just a figment of the imagination.
FAQ. Something that seemed to be available to some, however. Yes, even God was available. To many. It was another figment of the imagination. This is what the human beings were like.
FAQ. Everybody? No, many of them. Unfortunately, the other ones never made up for it.
Leggo spesso contenuti molto preoccupanti, perché provenienti da persone che forse non hanno ben chiara la genesi del fenomeno 'lingua'. Molti credono che 'neologismo' sia un suono nuovo, associato liberamente a un concetto, Ecco, allora non aver chiara la definizione di qualcosa conduce a conseguenze devastanti poiché fa credere cose che non esistono. Se 'neologismo' fosse quello, allora siccome voi mettete in giro domani mattina il suono 'meni' associato al significato 'pantaloni' noi dovremmo pensare che quello è un 'neologismo' della lingua italiana? FAQ. Cosa non comprendono, in questo caso? Fanno un'enorme confusione, tra cose nuove e lingue immaginarie che non sono quelle già esistenti. Veramente, è roba da restare trasecolati. Anche sul Web. Se una lingua originaria completamente nuova avesse esistenza in quanto 'lingua' l'esperanto avrebbe già avuto successo da molto tempo. Basterebbe poco: io mi metterei d'accordo con tutti i residenti del mio comune, portando loro una lista di 20.000 suoni nuovi, e da domani - imparando giorno per giorno - noi parleremmo ad esempio una nuova lingua. Qui manca perfino un'idea chiara di cosa sia una lingua e di come si debba sviluppare la eventuale diffusione di nuovi termini. E' come se uno mi dicesse a 40 anni che 3 x 8 può anche fare 26 anziché 24. L'esistenza di alcuni disastri da me spiegati testimonia già a sufficienza del panorama attuale, un caos indescrivibile. Ma questo caos era in germe da secoli, se molte cose andarono in giro confuse già dall'inizio. A chi mi facesse obiezioni anche sulla portata di un 'disastro' linguistico come quello della mancanza di 'piano terra' negli Stati Uniti dovrei spiegare la cosa con un esempio. E' come se nel Veneto, regione di lingua italiana come le altre, dicessero 'piano terra' in un altro modo. Ogni volta che andiamo in Veneto, noi dovremmo ricordarci che quel concetto non viene espresso così. Insomma, un caos. E non è un disastro? A quel punto, solita voce dal fondo. Ma anche 'gruccia', quella dell'armadio, in alcune parti si dice 'ometto' eppure siamo sempre in lingua italiana. Secondo voi, come risponderei? Una voce di uno dei dummies anche questa?
RISPOSTA: se quell'oggetto viene indicato in vari modi, all'interno della stessa lingua, questo dipende dalla diffusione di fonemi diversi in alcune zone del territorio che parla una medesima lingua. Succede dappertutto: basterebbe ricordare l'esistenza di un gergo, per cui 'marinare la scuola' si dice in almeno otto modi diversi da luogo a luogo (e qui, certo, importante sarebbe solo capirsi). Ma, in quel caso, è proprio una confusione di termini per un medesimo concetto. Se il piano a livello stradale è 'piano terra' dev'esser tale in tutta la nazione che parla una medesima lingua. E allora è come se in Sicilia quello fosse chiamato 'primo piano' anziché 'piano terra'. Come gli Americani, quelli mi direbbero che loro lo chiamarono così dall'inizio. Io risponderei che sbagliarono, e se dall'inizio fosse esistita un'autorità centrale che spiegava avremmo chiamato quel concetto in un unico modo. Soluzioni quante? Una sola, perché un medesimo concetto presente in 40.000 madrelingua non può essere definito in due modi diversi facenti capo a due diversi concetti. Una cosa è il piano terra. Un'altra il primo piano. E all'ultimissima obiezione (quella di chi crede di mettere in difficoltà), poggiante sul fatto che un palazzo può anche essere edificato sopra un rialzo del terreno, io risponderò che anche quel piano di superficie è pur sempre 'piano terra' perché esso replica l'originario 'piano stradale' anche posto a una certa altezza. Tutte quelle abitazioni, poste al livello al quale si entra nel palazzo stesso, sono sempre 'piano terra' e non 'primo piano'.
FAQ. Quindi, il caos indescrivibile è dato dal fatto che la gente non conosce le definizioni? Esatto. Gigantesco dovrebbe essere, fin dalle scuole elementari e medie, il lavoro di apprensione dei concetti e delle definizioni relative. Si direbbe a un bambino: "Ora parliamo di questo oggetto. Spiegami perché è un chiodo e non una vite". Il bambino addestrerebbe il suo cervello, e da adulto non direbbe sciocchezze. Ma anche qui sul Web... c'è veramente da mettersi le mani nei capelli. Ci sono giovani trentenni che mettono su Internet liste di 'suoni' facendoli passare per neologismi. Non sanno nemmeno cosa vuol dire 'neologismo'. Con questa parola si dovrebbe intendere 'nuovo fonema entrato in una lingua, con associazione a un concetto per un'effettiva esigenza attuale, e già stabilizzatosi per diffusione conseguente a un uso registrato'. Se voi a un certo punto dite 'dietrologia', dopo averlo letto su un giornale o sentito dalla radio, quello è un neologismo poiché insieme con voi lo hanno detto o lo dicono (già) migliaia di altre persone. Se voi dite 'meli' per dire 'fidanzata' state vaneggiando e basta, nel senso che quel suono è associato al concetto 'fidanzata' solo per voi e per altre 2.000 persone che hanno relazioni con voi. FAQ. E allora non sarebbero soddisfatte le condizioni? Le migliaia di persone ci sarebbero, e l'uso pure. No, perché manca la lingua. Proprio la cosa più importante. Per dare un'idea, è come se io tagliassi gli organi genitali di un uomo e dopo aver tagliato anche i miei innestassi quelli sul mio pube rimasto vuoto. Anche un cretino capisce che quel nuovo organo deve collegarsi agli altri tessuti, alla pelle, ai vasi sanguigni, insomma deve riconnettersi a un funzionamento fisiologico entro un corpo. Se questo corpo non c'è oppure non accoglie quell'organo, non è servito a niente il fatto che voi lo abbiate innestato. Gli altri uomini vedranno in voi un organo genitale, ma esso non funziona come parte del vostro corpo. Qui il problema fondamentale stava nel fatto di capire come fossero nate le lingue. Se voi non le pensate come parte 'anche' di natura, non potrete mai capire cosa è una lingua. A un certo punto, io misi sul Web una pagina che elencava le circa 260 lingue principali tuttora esistenti al mondo. Perché lo feci? Anche per fare chiarezza. C'è perfino chi dice che le lingue siano 15.000 o giù di lì. In questa schiera, anche persone che credono appunto che comunicare tra 2.500 persone con 10.000 nuovi suoni sia 'parlare una lingua'. Per essa, devono concorrere molte condizioni riunite. Per fare un altro esempio, quella degli 'emoticons' non è una lingua ma solo un linguaggio che comunica. Tra le caratteristiche, noi siamo soliti elencare la funzione di comunicazione. Ma questa è solo una conseguenza, del fatto di poter disporre di un certo numero di suoni. Siccome essi non restano una cosa fine a se stessa, la loro immissione con il conseguente uso crea contatti orali tra di noi. Il punto nevralgico della questione sta proprio qui: se lingua non si è creata, anche da sola, non potete crearla voi da soli (magari dicendolo in giro). FAQ. Quindi non esiste nemmeno il Globish? Proprio così. Qui manca un elemento etnico, e nell'insieme restiamo ancora a una dimensione simile a quella dell'esperanto. FAQ. Però l'esperanto fu (o è) una lingua. Ma dire questo è come dire in giro che voi avete quell'organo genitale innestato da voi. In realtà, il vostro era un altro (= quello che voi vi siete tagliato). Se io nasco di madrelingua italiana e poi mi metto a parlare 'globish' si sviluppa un'equazione per cui l'italiano sta al mio organo originario come il globish sta a quello innestato in seguito. Più chiaro di così?! FAQ. Allora cosa è il Toki Pona? Una invenzione del cervello, e basta. Se una signora canadese mette in giro circa 130 parole, dando a questo insieme un nome, questo non significa che sia in giro una lingua diversa. La signora parlerà ancora la lingua del suo paese, che si chiama 'inglese'. Loro dicono di adempiere una funzione importante, che è quella di facilitare la comunicazione con un numero minimo di simboli. Boh. Io direi: "E perché? Non comunicate già con la lingua inglese? Quella è la vostra lingua!" FAQ. Loro dicono che così raggiungono l'obiettivo di far comunicare più rapidamente un maggior numero di persone. Boh. Cosa vuol dire? I Romeni imparano l'inglese e parlano inglese anche loro. Gli Americani imparano il romeno, se vogliono, e parlano romeno anche loro. I Finlandesi parlano finlandese tra di loro... poi, se vogliono parlare con gli Italiani (che non hanno conoscenza del finlandese) impareranno l'italiano e parleranno questa lingua. FAQ. E se non ce la fanno? Quando vanno all'estero, si faranno aiutare da traduttori e interpreti. Allora, ricapitoliamo per tutti allo scopo di non far credere in giro cose infondate. Neologismo, quando esiste, è composto dai seguenti requisiti essenziali:
- Suono (Sound)
- Novità del suono (New Sound)
- Sua appartenenza a una lingua già esistente (New Sound belonging to an existing language)
- Sua associazione a un concetto (New Sound belonging to an existing language, associated to a concept)
- Sua effettiva esigenza (New Sound that is to be required, practical)
- Attualità di questa esigenza (New Sound required now, in the last months)
- Osservazione di uso contemporaneo, da parte di alcuni (New Sound already in use, by some, both in oral and written language)
Otherwise, anyone could coin the sounds he likes!
You can't make a collection of sounds. Both phonemes and meanings are to be required in the language you're talking about, because everyone speaks or writes in a language that has already existed in time. LANGUAGE. No artificial language can survive. As it happens most of the times with organs transplanted into your body.
NOI ABBIAMO ORA IL GLOBISH. E NON AVEVATE GIA' L'ENGLISH? La trappola in cui sono caduti tutti è stata quella di pensare che avendo Internet come strumento planetario e senza frontiere fosse giunto il momento di superare l'antico problema della Torre mediante creazione di nuovi fonemi. Il fatto è che di questa creazione non ve n'è bisogno. Dunque, conclusione: quello della Torre non era un vero e proprio problema. L'unico problema è la presenza, in mezzo a noi (ma tra un po' dirò 'voi') di persone che non hanno nemmeno idea di cosa significhi una parola. Se non sapete cosa vuol dire 'lingua' farete molta confusione nel giorno in cui mettendo in giro dei suoni vostri di fantasia penserete di averne creato una nuova. Se 15.000 persone che per nascita parlavano già una lingua radicata e ufficiale in una nazione si mettono un bel giorno a comunicare con altri suoni (diversi da quelli della lingua madre) questo non vuol dire che stiano parlando una nuova lingua. Mancheranno molte cose, e così il loro dialogare somiglierà al gesto di 15.000 persone (uomini e donne) che si tocchino nelle parti del loro organo innestato. Quando queste 15.000 torneranno a contattare i restanti 6 miliardi di persone sulla Terra, tutte le altre diranno loro: "Cosa avete concluso? Non facevate già l'amore, regolarmente, con noi?".
30 agosto 07, ultime modifiche il 7 ottobre 07